Domenica 22/10/2017 

ESCURSIONE ANNULLATA CAUSA METEO NON FAVOREVOLE

Forse l’unico scenario in grado di contrastare la bellezza della montagna innevata, è quello che si crea durante il
periodo autunnale. Quando la vegetazione si trasforma, dando vita ad un ventaglio di colori che spaziano dal giallo
oro al marrone. Quando il cadere delle foglie diviene un saluto, leggero e silenzioso. Ecco che in questa atmosfera
quasi di sospensione, in noi si riaccende quell’emozione che ci fa sospirare per lo sfondo da favola che si realizza
davanti ai nostri occhi.
L’uscita è strutturata secondo un anello da compiere in senso antiorario, lungo un breve tratto dello spartiacque
dell’Appennino tosco-emiliano, tra le province di Lucca, Pistoia e Modena. Una prima parte sotto monte e dentro il
bosco, successivamente lungo crinale salendo di quota, fino a toccare il punto più alto sulla cima de “Alpe Tre
Potenze” (1.940mt). La discesa ed il rientro ci porteranno in fine a ricalcare il tratto terminale toscano della vecchia
via Del Duca (o Via Ducale).

ITINERARIO

Partenza dalla val Fegana nel comune di Bagni di Lucca (LU), a quota 1.230mt. Seguendo il sentiero
n°14, direzione est sud/est, passeremo sopra la riserva naturale dell’Orrido di Botri fino ad arrivare a foce di
Campolino, punto più alto dell’omonima area biogenetica naturale. Proseguiremo lungo crinale guadagnando metri,
stando alla testa dell’alta valle del Sestaione, raggiungendo la cima delle Alpe Tre Potenze. Siamo a metà del nostro
itinerario, ed una meritata pausa pranzo (al sacco) con clima permettendo, offrirà modo e tempo di gustare un
panorama a 360°. Sarà possibile osservare la porzione centro meridionale della catene delle Alpi Apuane, il m.te
Rondinaio e Rondinaio Lombardo ai cui piedi è collocato il lago turchino, m.te Giovo, Val di Luce, la conca del Lago
Nero e più in lontananza il tratto lungo la dorsale appenninica che dal m.te Cimone e m.te Libro Aperto, giunge al
poggio dei Malandrini, passando per Cima Tauffi, Croce Arcana, Spigolino, Cupolino, Gennaio e poggio delle Ignude.
Sempre su crinale e sempre senza esposizioni importanti, proseguiremo in discesa lungo sentiero “00” (tratto GEA).
Transiteremo sopra il lago Piatto e gli impianti di risalita della Val di Luce, poi affronteremo l’ultima salita per la
Femminamorta (in basso avremo il passo di Annibale). A questo punto saremo nella valle delle Tagliole, modenese,
con direzione ovest sud/ovest per foce a Giovo (1.674mt). Qui intercetteremo la vecchia via Ducale, risalente alla
prima metà del 1.800 ed oggi catalogata come “SP 56 di Valfegana”, la quale salendo da casa Coppi, collegava in
antichità le città di Modena e Lucca. Seguendo la comoda strada sterrata e rientrando nel bosco, faremo ritorno alle
auto.

DATI RIASSUNTIVI:

  • classificazione difficoltà E (escursionistico). Percorso non impegnativo tecnicamente ma di lunghezza considerevole (15/16km c.a.)
  • abbigliamento adeguato alla stagione e scarponi da montagna con battistrada ben scolpito
  • dislivello complessivo 750mt c.a. ; tempi di percorrenza 5/6 ore (senza sosta)
  • mezzi di trasporto auto proprie ; ritrovo p.zza Oplà ore h6:45 – partenza h7 (casello di Chiesina U. h7:15)
  • pranzo al sacco (in caso di brutto tempo, possibilità di appoggio c/o il rif. Lago Nero)
  • iscrizioni in sede a partire da martedì 17/10 (per i non soci €8 per assicurazione previo aver fornito nome, cognome e data di nascita)
  • direttore ANE Marini S. 339/1835906 – coadiutore ASE Sartini S. 349/2594128

ATTENZIONE:

i direttori di escursione si riservano di accogliere le iscrizioni basandosi sulla valutazione delle capacità ed esperienze del richiedente.