SABATO 23 – DOMENICA 24 SETTEMBRE

ALTA VALLE DELLE TAGLIOLE Appennino Tosco-Emiliano

In questo trekking di due giorni avremo la possibilità di ammirare una delle zone più alte dell’Appennino Tosco – Emiliano, a cavallo tra le province di Modena e di Lucca. Il percorso si sviluppa quasi interamente all’interno del Parco Regionale del Frignano.

Lasciate le auto presso il piccolo abitato di Tagliole (1150 m), sulla strada che dalla S.S. 324 del Passo delle Radici conduce al Lago Santo modenese, inizieremo la salita sul sentiero n. 517. Percorrendo i freschi boschi di faggi lungo il torrente Tagliole arriveremo fino al lago Turchino e poi, ormai oltre il limite del bosco, raggiungeremo la cresta principale del Monte Rondinaio (1964 m). Sempre prestando la dovuta attenzione al sentiero esposto, il tratto di cresta ci darà la possibilità di godere di splendidi panorami sulla catena delle Alpi Apuane. Nel pomeriggio lasceremo il sentiero 00 per discendere verso la Garfagnana fino al piccolo Rifugio Giovanni Santi alla Vetricia (1308 m).

Presso il rifugio sarà il momento per riposarci dopo la lunga giornata e rifocillarci con la cena preparata dai gestori. Il mattino seguente, lasciato il rifugio, percorreremo alcuni tratti dell’antica “via dei remi”, utilizzata nel XVI Secolo per il trasporto di legname dalle foreste dell’Abetone fino a Pisa attraverso il fiume Serchio. Una volta raggiunto il crinale presso il Colle delle Vacche avremo modo di percorrere con il saliscendi del sentiero 00 le principale cime della zona (Cime di Romecchio e Cima dell’Omo) per poi discendere fino al Passo Boccaia. Da qui il percorso ci permetterà di scegliere insieme se discendere direttamente verso Tagliole o fermarci ancora per una breve sosta al Lago Santo modenese.

Partenza: ore 7.00 da Piazza Oplà con mezzi propri
Difficoltà: EE
Tempi percorrenza: ore 7-8 (soste escluse) entrambi i giorni
Dislivello: sabato +800 m –600 m / domenica +600 m –800 m
Direttori: Paolo Marseglia cell. 349.6353677 – Paolo Ciuti cell. 366.5847895

[foto: Monte Giovo visto dalla vetta del Monte Rondinaio – S. Pagnini]