domenica 22 marzo
Parco Nazionale delle 5 Terre: la scalinata di Monesteroli
Monesteroli è un piccolo borgo in provincia di La Spezia, incastonato nella costiera ligure, tra i più particolari del Parco Nazionale delle Cinque Terre, celebre per la Scalinata Grande: 1200 gradini in pietra che dalla sommità della collina scendono tra boschi e vigneti fino ad arrivare al mare e al pittoresco borgo di Monesteroli.
La scalinata di Monesteroli non è solo un belvedere e una discesa al mare ma è soprattutto testimonianza della fatica umana che tanto ha caratterizzato la vita degli agricoltori che, inerpicandosi sui suoi gradini, trasportavano a spalla l’uva raccolta.
I terrazzamenti sostenuti da muri a secco che caratterizzano il paesaggio di Monesteroli sono parte integrante del sistema agricolo tradizionale delle Cinque Terre, dove ancora oggi si coltivano vitigni autoctoni per la produzione del celebre vino locale.
Dopo aver parcheggiato le auto a Campiglia, importante punto di sosta lungo l’AV5T, si imbocca il sentiero per Schiara e, attraversando antichi terrazzamenti ben conservati, si giunge ad un punto panoramico attrezzato con una panca in legno.
Da qui il sentiero scende in ambiente via via più boscoso fino alla Fontana di Nozzano, costruita dalle truppe napoleoniche nel 1805.
Si incontrano i primi vigneti e si prosegue fino ad arrivare all’imponente scalinata, caratterizzata da una notevole pendenza.
Percorriamo in discesa i 1200 gradini che dalla collina sovrastante ci conducono al piccolo borgo aggrappato alla roccia, ormai disabitato, dal quale possiamo godere di un panorama mozzafiato sul mare e sulle scogliere circostanti.
Dopo una breve pausa, ripercorriamo un tratto di scalinata in salita e proseguiamo in direzione Fossola di Tramonti, per una traccia in falsopiano, superando alcuni filari di vite e addentrandosi nel tratto boscoso.
Ci avviciniamo a Fossola, superiamo l’abitato e i vigneti e percorriamo una mulattiera in pietra fino al valico di Sant’Antonio, dove, ai margini di un’area attrezzata con tavoli e panche, si trova la chiesetta omonima dedicata agli Alpini che ha nelle vicinanze una fontana.
Proseguiamo in direzione Schiara, incontriamo il c.d. Menhir di Biassa, un monolite sormontato da una piccola croce, di possibili origini precristiane.
Scendiamo la costa tra piccoli vigneti e macchia mediterranea, attraversiamo quindi l’abitato e le case rurali di Schiara fino alla chiesa di Sant’Antonio di Schiara, da dove prendiamo il sentiero in salita che torna verso Campiglia.

