Giovedì 2 aprile
Anello del Montalbano da Carmignano
L’escursione è posticipata al 2 Aprile causa condizioni meteo.
Gruppo Escursionismo Seniores
“…non esiste al mondo un paesaggio più mirabilmente artificiale…ci sono volute generazioni di architetti, di muratori, di scalpellini, di mezzadri, di boscaioli, di giardinieri per costruire un così perfetto equilibrio di borghi e di bianche ville, di vigne e di ulivi, di selva coltivata e di cipressi affilati come lance…”
A. Paolucci – Storico dell’Arte ed ex ministro della Cultura
Descrizione dell’itinerario:
L’anello del Montalbano, con partenza ed arrivo a Carmignano, offre percorsi escursionistici suggestivi tra boschi, oliveti e siti storici. L’itinerario si snoda tra la Rocca di Carmignano, la Fattoria di Capezzana, la Torre dell’antico Spedale Medievale di S. Alluccio, la frazione di Bacchereto, famosa per la produzione del vino di Carmignano DOCG e come ex centro di lavorazione della maiolica fiorentina, per tornare poi verso Carmignano, immersi nel paesaggio collinare toscano, passando da testimonianze etrusche al Medioevo, con vedute molto panoramiche sulla zona tra Prato e Pistoia.
Lasciate le auto a Carmignano nel parcheggio sotto la chiesa di S. Michele (m. 187), raggiungiamo il piano stradale; il segnavia n. 803 parte da p.zza Matteotti, nel centro del paese, da dove si prende via Augusto Novelli e si sale verso la Fonte di Castagnati, punto iniziale del sentiero che immette nel bosco.
Superiamo l’incrocio col sentiero n. 805, che proviene dal Ponte alla Furba e che percorreremo al ritorno, e continuiamo sul sentiero n. 803 che sale dolcemente prima verso l’Oratorio di S. Jacopo e successivamente verso la tenuta di Capezzana, di cui ancora si può ammirare esternamente l’antica Vinsantaia.
Continuiamo a salire verso la frazione di Spazzavento, con meravigliosi affacci sulla piana pratese nonché sulle ancora innevate cime del nostro Appennino e poco dopo raggiungiamo, con breve deviazione, la Torre di S. Alluccio, località più ad ovest nonché più alta dell’intero tracciato (m. 539).
Ritorniamo sul percorso principale ed imbocchiamo il sentiero n. 805, che in un’ora ci porterà nel borgo di Bacchereto, dove ci fermeremo per il pranzo.
Il sentiero consiste, almeno nella sua parte iniziale e mediana, in un tratto piuttosto ripido e dissestato, in quanto soggetto ad erosione idrogeologica, sul quale occorre fare attenzione ed avere piede fermo.
Poco prima di arrivare a Bacchereto incontreremo sul nostro percorso la Fattoria di Bacchereto (o Villa Banci): originaria del tardo Quattrocento, fu casino di caccia dei Medici. Acquistata nell’Ottocento dai Banci, signori del luogo, conserva una torretta campanaria del XVII secolo ed un giardino settecentesco, ed ospita oggi una fattoria biodinamica gestita dalla famiglia Bencini Tesi.
Una volta ristorati potremo salire, per un’ondulata rampa lastricata, alla Pieve di S. Maria Assunta, sovrastata dal massiccio campanile, già torre d’avvistamento del sistema difensivo di Bacchereto. Visitabile anche, purché in orario di apertura, un’Esposizione delle Maioliche di Bacchereto.
Riprenderemo poi il sentiero n. 805 che scende stavolta dolcemente in piano, prima incontrando, in località Toia, “podere e casa di Lucia di Ser Piero di Zoso Notaio”, che altro non è se non la nonna di Leonardo da Vinci, come da apposita targa; poi passando per tranquille contrade caratterizzate da qualche vecchia fattoria con annesso edificio religioso, con bei panorami sui colli circostanti, fino ad attraversare su di un ponticino le graziose cascatelle del Rio di Cascia.
A questo punto resta solo da percorrere il tratto finale in media salita che, attraverso il podere Fontanaccio e Le Volte, ci riporta in prossimità della Rocca di Carmignano, da cui per breve discesa erbosa si torna sul piano stradale e poi al parcheggio delle auto.

