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Anello del Monte Ferrato

Martedì 27 gennaio

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Martedì 27 gennaio

Anello del Monte Ferrato

Gruppo Escursionismo Seniores

A fine escursione: visita al Museo della Deportazione e Resistenza di Figline di Prato

Il Monte Ferrato fa parte del preappennino pratese e riveste una particolare importanza per aspetto paesaggistico, natura geologica, vegetazione e resti archeologici.

Il gruppo montuoso omonimo è formato da tre cime: la massima elevazione del Poggio Ferrato (m. 420), detto anche Monte Chiesino, in quanto anticamente vi si trovava una piccola chiesa; il Monte Mezzano (m. 398), sulle cui pendici si trovano le cave del serpentino, o marmo verde di Prato; il Monte Piccioli (m. 362).

Questi tre colli si trovano su un contrafforte del Monte Javello, che scende verso sud fra la valle di Albiano e di Bagnolo ed il Monte Le Coste (o Spazzavento), in prossimità del quale sorge il Mausoleo di Curzio Malaparte, per ridiscendere in pianura a Figline di Prato, un borgo che ha conservato numerose testimonianze del proprio passato.

Da un punto di vista geologico il Monte Ferrato si distingue dalle altre alture circostanti per la sua origine vulcanica, essendo costituito da magma eruttivo di intrusione.

Questo lo rende un’isola geologica di grande interesse naturalistico, che ha portato nel 1998 al suo riconoscimento quale “Area Naturale Protetta di interesse locale”.

Vi si trovano rocce ricche di minerali (antigorite, magnetite, quarzo, pirite ecc.), tra le quali il gabbro, il diaspro ed il già ricordato e famoso marmo verde di Prato, molto in voga tra Medioevo e Rinascimento, e di cui rimangono tracce di varie cave.

Sono altresì presenti specie vegetali rare ed in alcuni casi specifiche del luogo, come certi tipi di licheni, ma anche pini, cipressi ed olivi.

Vivono qui ungulati come cervi, caprioli, daini, cinghiali, piccoli predatori (faina, puzzola, tasso), specie rare di anfibi e numerose specie di uccelli (picchio verde, martin pescatore, albanella minore, poiana).

L’escursione si concluderà nel primo pomeriggio con la visita guidata al Museo della Deportazione di Figline, inaugurato nel 2002, che ospita oggetti originali, provenienti dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie dai prigionieri del lager di Ebensee, oppure ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti rientrati a Prato.

Descrizione dell’itinerario

Lasciate le auto nel grande parcheggio che si trova di fronte al Parco Comunale, si entra dentro il parco stesso (m. 90 slm) e ci si dirige verso la facciata neoclassica di Villa Buonamici Fiorelli, per aggirarla sulla sx seguendo le indicazioni del sentiero 412 CAI.

Si costeggia ora uno spiazzo e, sempre andando a sx, si sale attraverso la pineta seguendo le abbastanza evidenti segnalazioni.

Il sentiero procede erto con alcune diramazioni sia a dx che a sx, che si ignorano continuando a seguire il sentiero principale 412 CAI, sempre ben segnato; dopo circa 30/40 minuti, sulla dx, in prossimità di una grossa roccia, si trovano alcune immagini sacre messe qui in segno di devozione e preghiera.

Proseguiamo ancora lungo il sentiero, sempre tralasciando altre deviazioni, e arriviamo, dopo circa 1h e 15 min di cammino, in vetta al Poggio Ferrato (m.420), ove si rinvengono pochi resti di una antica piccola chiesa contraddistinti da una croce in legno sorretta da un vecchio tubo.

Sul pianoro sommitale si trova anche un piccolo rifugio del CAI Prato ed una croce di ferro infissa su un grosso masso; dalla vetta, quasi una terrazza sulla pianura pratese e pistoiese, si gode di un panorama che spazia dai rilievi dell’Acquerino al monte Javello, dalle vette più alte dell’Appennino Tosco Emiliano ai monti della Calvana e, di fronte, oltre la vasta pianura che da qui ci appare come un immenso agglomerato urbano, le colline del Montalbano ed i rilievi del Chianti.

Una ripida discesa conduce poi al colle delle Croci (m. 224) da cui si risale al Monte Mezzano (m. 398), dove potremo fermarci per un sostanzioso break, rimandando eventualmente il pranzo al sacco all’arrivo a Figline, prima della prevista visita al Museo della Deportazione.

Discesi al passo dei Colli (m. 317), si risale al Monte Piccioli (m. 362) per proseguire a nord verso il colle La Casaccia (m. 265), il Monte Lopi (m. 334) e Fontanaccio (m. 330).

Qui si abbandona il sentiero di crinale 412 CAI e si comincia a scendere, seguendo il sentiero CAI 412A, nella amena zona collinare di Capraia (m. 224). Da qui un’ulteriore discesa porta, attraverso il fondovalle della Bardena, prima a Fornaci (m. 126) e poi a Figline di Prato (m. 104).

Il borgo fu sede di fornaci fin dal Medioevo, conserva vari edifici signorili del tempo , in seguito rimaneggiati, e fu teatro nel 1944 dell’uccisione di ventinove partigiani da parte dei nazisti in ritirata.

Ci si può anche soffermare ad ammirare il tabernacolo di s. Anna, affrescato esternamente da Agnolo Gaddi e dalla sua bottega (fine sec. XIV).

A questo punto, dalle ore 14,30 alle ore 15.30, in occasione del Giorno della Memoria, avrà luogo, sempre in Figline, la visita guidata al Museo della Deportazione e della Resistenza; il costo previsto è di € 30.00 per gruppi fino a 25 persone.

Alla fine della visita rientreremo al punto di partenza mattutino seguendo la pista ciclabile/pedonale che collega Figline al Parco di Galceti e che si snoda, in ottimo stato di percorribilità, lungo il torrente Bardena, con arrivo previsto entro le ore 17 circa.

Dettagli escursione

Ritrovo: ore 7.45 presso parcheggio p.zza Oplà in Pistoia, con partenza alle ore 8.00 su auto proprie.
Inizio e fine itinerario: Parcheggio del Parco Naturale di Galceti (PO), in prossimità del famoso Centro di Scienze Naturali omonimo e del Tiro a Segno, di fronte all’ingresso del Parco Comunale.
Difficoltà: E (Escursionistico).
Dislivello, chilometraggio e tempi di percorrenza: percorso ad anello di km 11,5 ca, di difficoltà medio-facile, che si sviluppa prevalentemente su sentiero ma in parte anche su strade (bianche e/o asfaltate), con un dislivello di +/- 450m ca, ed un tempo di cammino effettivo di 5h 30min ca (escluso soste).
Pranzo: al sacco.
Abbigliamento e Attrezzatura: scarponi da trekking con suola ben scolpita, abbigliamento da trekking adatto alla stagione, guscio impermeabile e copri zaino, bastoncini da escursionismo. Partire con adeguata scorta di acqua (all’ingresso del parco è presente una fontanella).
Direttori di escursione:

  • Marcello Di Gregorio 339-2517768
  • Enrico Galgano 339-6161825

Informazioni utili:

Per le iscrizioni inviare un messaggio WhatsApp, sms o mail, ai recapiti sopra indicati; telefonare per maggiori dettagli.

I direttori di escursione si riservano di accogliere le iscrizioni valutando l’idoneità dei richiedenti per esperienza e capacità.

In caso di meteo sfavorevole o incerto, le escursioni potrebbero subire variazioni di percorso, o essere annullate ad insindacabile giudizio del Direttore di escursione; nel dubbio chiamare.

Per i NON Soci obbligatorio versamento di € 13 per assicurazione, comunicando oltre il nominativo, la data di nascita.
Contributo Sezione: €1 per i Soci, €2 per i NON Soci

Per quanto non espressamente indicato, prego vedere il regolamento attività escursionistiche della Sezione all’indirizzo: www.caipistoia.org/regolamento-delle-attivita-escursionistiche
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