Giovedì 9 ottobre
Riserva Naturale Biogenetica di Acquerino
Anello del Rifugio Faggione e Badia a Taona da Ponte dei Rigoli
Gruppo Escursionismo Seniores
La Riserva Statale Biogenetica dell’Acquerino si trova nel cuore dell’Appennino Tosco Emiliano e si sviluppa su 243 ettari compresi tra gli 880 ed i 1318 m slm. Essa include radure e prati, costantemente brucati dalla fauna locale, oltre a splendide faggete ed abetaie. Oltre all’ambiente naturale queste zone un tempo erano considerate come un punto di collegamento fondamentale tra la pianura toscana e quella padana.
E’ una zona molto frequentata d’estate in quanto è un luogo di refrigerio nelle giornate più afose, ma la magia della riserva si riscopre anche nelle fredde giornate invernali quando, coperta da una coltre di neve, regala emozioni e paesaggi unici a chi preferisce le ciaspole piuttosto che gli scarponi.
Essendo una riserva statale la fauna è ricchissima, essendo uno dei pochi luoghi incontaminati e privi di qualsiasi attività antropica a soli 30 minuti dalla città.
Descrizione dell’itinerario
Si parte da Ponte dei Rigoli dove inizia la Riserva naturale biogenetica di Acquerino. Si oltrepassa la sbarra al termine della staccionata che delimita il grande prato erboso e si procede sulla carrareccia sterrata costeggiando il torrente Limentrella Orientale (itinerario n. 1 –sentiero didattico dell’ex C.F.S.).
Dopo 400 m ca si volta con inversione a “U” nel primo stradello a dx in salita, poi seguire sempre il largo sentiero principale che si inoltra in falsopiano in un’abetaia e, in prossimità di una cascata con un ponticello, proseguire dritto in salita, poi oltrepassare un fosso e vicino ad una recinzione salire alcuni gradoni per raggiungere la strada asfaltata. Procedere a dx in discesa prima fino all’ex stazione del C.F.S. e poi all’attualmente chiuso Rifugio Acquerino (km 2,5), oltrepassare la sbarra, procedere in direzione Rifugio Faggione e al primo bivio proseguire lungo l’”itinerario del cervo”.
Il percorso attraversa un’importante abetaia e dopo un tratto in falsopiano in discesa raggiunge il Rifugio Faggione (995 m –km 5), aperto soltanto durante il periodo estivo.
Proseguire oltre il rifugio sul percorso CAI 17-11 che si snoda nella faggeta e nell’abetaia con ampi tornanti in salita fino a quota m. 1120, dove termina l’ampia carrareccia e continuare a dx su ripido e stretto sentiero in salita. Successivamente l’itinerario incontra il sentiero proveniente da Torri e prosegue a sx in falsopiano.
Raggiunta quota m. 1200, in prossimità di un pianoro con un quadrivio, tralasciare i sentieri a dx ed a sx e proseguire in discesa piegando leggermente a dx, come indicato dalla segnaletica bianco-rossa CAI.
Il cammino prosegue, nonostante la notevole pendenza del versante, alternando tratti in falsopiano a tratti in leggera salita, oltrepassa un fosso e incontra la presa dell’acquedotto Trogoli (m. 1120 –km 8,5); da qui, dopo circa 1 km, raggiunge la strada asfaltata in prossimità di Badia a Taona e continua a sx in discesa.
Al successivo bivio, in presenza del segnale che indica il confine del Comune di Sambuca, proseguire a sx per un breve tratto su asfalto per abbandonarlo successivamente con una deviazione a dx sul sentiero CAI 9A, delimitato quest’ultimo da una sbarra e da un cartello che indica la presenza di un’antica via altomedievale.
Questo tratto corre in discesa, oltrepassa un fosso e transita nei pressi di un antico insediamento facente parte dell’Ecomuseo, poi nell’ultima parte costeggia di nuovo la Limentrella Orientale e ritorna al punto di partenza a Ponte dei Rigoli.

