Domenica 21 settembre
Corno alle Scale dal Rifugio Segavecchia con la “direttissima”
Un’escursione ad anello tra le più appaganti dell’Appennino bolognese, che unisce fascino paesaggistico e impegno fisico.
Dal Rifugio Segavecchia (quota 920 m) si imbocca il celebre Sentiero Ruffo, diretto e severo, che porta rapidamente a guadagnare quota con pendenze continue. Via via che saliamo lo sguardo si apre sulle valli del Dardagna e del Silla.
Una volta conquistata la vetta del Corno alle Scale (quota 1.945 m), il panorama si apre a 360 gradi: lo sguardo abbraccia l’Appennino tosco-emiliano, il crinale delle Apuane, fino alle lontane Alpi in giornate terse. Dopo il pranzo al sacco, il cammino prosegue lungo il crinale e si raggiunge il Passo dello Strofinatoio e poi il Passo del Cancellino, attraversando prati d’alta quota, rapaci in volo o i segni discreti della fauna selvatica. Qui il paesaggio alterna morbide ondulazioni e vedute aperte.
Il ritorno avviene lungo il sentiero CAI 121, che scende tra boschi e radure riportando al Rifugio Segavecchia, dove è possibile rifocillarsi e condividere il piacere di un’escursione intensa e completa, prima del rientro a casa.
La bellezza di questo itinerario è direttamente proporzionale al suo impegno.
È fondamentale essere consapevoli che il Sentiero Guido Ruffo (CAI 119) è considerato uno dei più ripidi e impegnativi dell’intero Appennino centrale. Con un dislivello di oltre 1000 metri concentrato in poco più di 3 chilometri, la salita è incessante e non concede tregua. Il terreno richiede passo sicuro, assenza di vertigini e un’ottima preparazione fisica e mentale.

