Domenica 13 settembre
Grotta all'Onda e Monte Piglione
L’escursione si svolge nel settore sud-orientale delle Alpi Apuane, all’interno del Parco Regionale e del Geoparco UNESCO, in un ambiente di transizione fra i rilievi calcarei della catena e le colline camaioresi affacciate sul mare.
È un tratto di Apuane meno frequentato di quello delle Panie, ma di grande interesse naturalistico e storico.
Dal borgo di Groppa il sentiero 103 sale con andamento di mezza costa attraverso boschi di castagno, querce e carpino nero, che più in alto lasciano spazio alla faggeta e agli spazi aperti della Foce del Termine, detta anche Foce del Crocione (978 m).
Il valico si apre sull’ampia cresta erbosa che divide il versante camaiorese da quello interno: è un nodo storico di sentieri, un tempo percorso dalle vie di transito fra la costa e la Garfagnana, e ancora oggi utilizzato per il pascolo brado di cavalli e bovini.
Dalla Foce si scende alla Grotta all’Onda (710 m), ampia cavità carsica aperta alla base di un’imponente parete calcarea sul versante meridionale del Monte Matanna, alimentata da cascatelle perenni.
Il sito, studiato dal 1867 e oggetto di successive campagne di scavo del Museo Archeologico di Camaiore, documenta una frequentazione umana dal Paleolitico medio all’inizio dell’Età del Rame, con presenze più sporadiche fino ad epoca storica; fra i reperti faunistici figurano resti di orso e di leone delle caverne, tra gli ultimi documentati in Europa.
Risaliti alla Foce del Termine, il percorso guadagna il lungo crinale del Monte Piglione, ultima elevazione delle Apuane meridionali, articolato in tre quote unite da praterie sommitali di origine pastorale.
Il manto erboso, ricco in primavera di orchidee e di specie tipiche delle praterie calcicole, lascia il posto in questa stagione a fioriture più tarde, ma offre in compenso una migliore visibilità: dalla cresta lo sguardo spazia a 360° sulla costa versiliese e sul Tirreno, sull’arco delle Panie e delle Apuane centrali e sull’Appennino tosco-emiliano.

