Sabato 3 e Domenica 4 Ottobre
I “giganti” di Vallombrosa e Pratomagno
La consueta uscita di due giorni autunnale, quest’anno si svolgerà nella Foresta di Vallombrosa.
La Foresta di Vallombrosa è una delle più importanti aree forestali della Toscana. La sua storia è legata all’Abbazia e ai monaci vallombrosani, che dal Medioevo contribuirono alla cura e alla gestione dei boschi.
In questo weekend avremo modo di raggiungere anche il crinale del Pratomagno con splendide viste verso il Valdarno e il Casentino.
Sabato, da Pistoia, raggiungeremo in auto Vallombrosa e ci dirigeremo direttamente presso il ‘Metato’ (1.000m), struttura dove pernotteremo. Si tratta di un edificio rurale immerso nel bosco che sarà a nostra disposizione per la cena (in autogestione) e per il pernottamento e prima colazione.
Dal Metato, lasciati viveri e bagagli, partiremo direttamente a piedi con un semplice percorso nel bosco. Dopo pochi minuti di cammino potremo ammirare i famosi ‘Giganti’ di Vallombrosa.
I Giganti sono imponenti conifere, Abeti di Douglas (Pseudotsuga menziesii), introdotti a Vallombrosa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento per scopi forestali e sperimentali. Grazie alle condizioni climatiche favorevoli, hanno raggiunto dimensioni eccezionali per nostra vegetazione forestale.
Il più imponente misura oltre 62m di altezza (come un palazzo di venti piani) e oltre 3 metri di circonferenza. Saliremo, sempre nel bosco, seguendo la sentieristica del parco verso Poggio Stefaneri fino al Monte Secchieta (1.450m), la cima che sovrasta Vallombrosa.
Da qui scenderemo fino all’Abbazia. Questa antica struttura fu fondata nell’XI secolo da San Giovanni Gualberto, dell’ordine dei Vallombrosani. Il monastero divenne un importante centro religioso e culturale e contribuì alla cura e alla gestione della foresta circostante. Nel pomeriggio potremo effettuare una visita guidata all’Arboreto di Vallombrosa.
La visita, gratuita e guidata dal personale dei Carabinieri Forestali, permetterà di vedere moltissimi alberi e arbusti provenienti da diverse parti del mondo, molte di questi hanno raggiunto dimensioni ragguardevoli grazie al clima favorevole di Vallombrosa.
L’arboreto è stato realizzato per studiare e sperimentare specie forestali e riveste un ruolo davvero importante e unico nel suo genere. Tramite sentiero ritorneremo al Metato, dove potremo riposarci e godere in autonomia la cena e la serata tutti insieme davanti al fuoco.
La domenica raggiungeremo con le auto la località di Saltino (1.000m) a circa 2 km da Vallombrosa. Lasciate le auto cominceremo a salire a piedi con i sentiero 923 verso il crinale passando dalla ‘Bocca del Lupo’, Poggio alle Ghirlande e Monte Cuccuruzzo (1.326m). Arriveremo così sul crinale del Pratomagno in corrispondenza della Croce di Cardeto (1.346m). Da qui scenderemo nel versante del Valdarno attraversando la Foresta di Sant’Antonio, area naturale di grande valore naturalistico. Raggiunto Poggio Massa Nera (1.075m) , punto incredibilmente panoramico, potremo ridiscendere sempre nel bosco verso Cascina vecchia e Saltino.
Pernotteremo in un rifugio autogestito (il Metato). C’è sembrata un’idea simpatica da vivere in gruppo dove ciascuno di noi si adopererà, nei limiti delle proprie possibilità, per organizzare una calorosa e divertente serata. La spesa verrà fatta dagli organizzatori e verrà divisa tra i partecipanti insieme all’affitto della struttura. Se qualcuno della comitiva ha intolleranze alimentari o segue una dieta vegetariana è pregato di farlo presente al momento dell’iscrizione.
La struttura ha la disponibilità di 20 posti letto, non ha coperte quindi ciascuno si organizzi per proprio conto. E’ utile portare tranquillamente qualcosa di più peso oltre ad un sacco lenzuolo o sacco a pelo senza alcun aggravio per le vostre spalle, infatti la mattina del sabato arriviamo comodamente con le macchine al Metato, lasciamo la spesa, gli indumenti e accessori vari non necessari per l’escursione e poi ripartiamo più leggeri e veloci. La mattina successiva dopo colazione riponiamo tutto in macchina. Si ricorda che il pranzo dei due giorni è al sacco quindi ciascuno pensi alla propria alimentazione.

