Giovedì 4 dicembre
La Calvana e il Monte Maggiore
Gruppo Escursionismo Seniores
Descrizione dell’itinerario:
La Calvana è una catena montuosa appartenente sia geograficamente che morfologicamente all’Appennino. E’ situata tra la valle del Bisenzio ed il Mugello ed è caratterizzata da una serie di rilievi che si snodano da Montepiano fino alle pendici di Prato principalmente fra i 700 e gli 800 metri, ma raggiungendo, nel tratto centrale, la maggior altezza di 916 metri con il Monte Maggiore.
Questa dorsale montuosa è costituita prevalentemente da rocce calcaree, tra cui un calcare bianco conosciuto localmente col nome di pietra alberese, utilizzata nell’edilizia storica e nell’architettura pratese (es. Duomo di Prato).
I versanti sono rivestiti per la maggior parte da boschi di carpini, lecci, cerri e roverelle. Alcune aree, soprattutto sul versante fiorentino presentano rimboschimenti di conifere e cipressi.
La parte sommitale, dai 700-750 metri fin sui crinali, è invece caratterizzata da aree a prateria, interrotte da macchie e boschetti di arbusti, che costituiscono la particolarità ambientale della Calvana, ed in cui vivono circa 60 specie di orchidee spontanee ed altre specie erbacee rare.
Tali aree di crinale sono tradizionalmente utilizzate come pascoli con bovini ed ovini e non è raro vedere cavalli allo stato brado. La fauna più interessante dal punto di vista ambientale è costituita dall’avifauna, rappresentata soprattutto da passeriformi e rapaci tra cui il falco pecchiaiolo, l’albanella minore ed il biancone.
Il nostro percorso inizia dal poligono di tiro delle Croci di Calenzano (500 metri) e prosegue verso il piccolo rifugio Bruno Gensini (693 metri) posto in una selletta a ridosso del Poggio Cavallina. Dal rifugio inizia la salita che ci porta prima ad incrociare la Via della Lana e della Seta e poi, proseguendo su questa, al Monte Maggiore (916 metri) con vista panoramica sulla valle del Bisenzio, il Mugello, il Monte Morello e in lontananza il Montalbano.
Sempre percorrendo la Via della Lana e della Seta scendiamo verso Foce ai Cerri (653 metri) dove lasciamo la Via per scendere a Case Valibona e al Memoriale che ricorda l’agguato delle truppe fasciste nei confronti di un gruppo di partigiani che si era rifugiato nel fienile di una delle abitazioni.
Nei pressi del Memoriale ci fermiamo per il pranzo al sacco (circa 3,5 ore dalla partenza). Dopo il pranzo proseguiamo sulla comoda carrareccia che in leggero saliscendi arriva all’abitato di Regina del Bosco e dopo poco alle auto.

