Giovedì 4 Giugno
Anello dal P.so degli Acquiputoli al Rif. Le Cave
Gruppo Escursionismo Seniores
Escursione immersa nel verde della Riserva Acquerino Cantagallo che si estende per 1867 ettari a nord della provincia di Prato in un ambiente ricco di fonti e ruscelli che è comunemente denominato come “le sorgenti del Bisenzio”. Il punto più alto della riserva è il monte Bucciana (1224 metri) da cui transiteremo.
La zona è molto importante per la biodiversità, popolata di animali selvatici (cervi, daini, cinghiali e varie specie di rapaci, è segnalata anche la presenza del lupo e del gatto selvatico) e di specie arboree tipici delle nostre montagne (faggio, castagno, quercia, aceri e noci in prossimità delle cascine che si incontrano lungo il percorso).
Le cascine sono testimonianza dell’intensa attività agricola e pastorale praticata un tempo nella riserva, oggi le uniche rimaste in buono stato e che hanno la funzione di rifugio e riparo sono quelle di Spedaletto (punto tappa lungo il Sentiero Italia del Club Alpino), le Barbe, Cerliano, le Cave che incontreremo lungo il percorso, e quella di Vespaio localizzata più a sud presso il passo degli Acandoli.
Durante la seconda guerra mondiale la zona era parte della linea gotica di cui restano ancora numerose testimonianze: trincee, gallerie, bunker, ancora collegati tra loro da numerosi sentieri che, insieme ai sentieri escursionistici, formano una fitta rete di percorsi che offrono molte opportunità agli escursionisti.
Il nostro percorso parte dal passo degli Acquiputoli (996 mt) in salita lungo lo 00 fino alla foce dei Giganti (1124 mt, punto più alto del percorso) e poi in saliscendi passa sotto il Poggio Galluzzo e arriva alla foce di Cerbiancana (1113 mt).
Da qui inizia il sentiero di crinale per il monte Bucciana che noi ignoriamo stando più in basso e proseguendo sullo 00 che scende alla fonte dei Trebbi (antica fonte oramai rovinata) e al bivio di Fregionaia dove lasciamo lo 00 per scendere rapidamente alla cascina Le Cave.
Alla cascina ci fermeremo per il pranzo (in alternativa al pranzo al sacco è possibile mangiare dei primi piatti caldi).
Una volta rifocillati riprendiamo il cammino scendendo verso la cascina di Cerliano e la sorgente di Fontesanta, proseguiamo su sentiero poco battuto prima in saliscendi e poi in salita verso le Capanne del Bedini e il faggione di Lugomano (oppure in alternativa possiamo prendere la poco più lunga strada forestale).
Il faggione coi suoi stimati 300 anni era considerato il più grande d’Europa ed è stato abbattuto dal forte vento nel 2022, rimangono a terra i resti sempre imponenti.
Dopo il faggione scendiamo verso la cascina delle Barbe proseguendo poi per strada forestale fino all’attacco del sentiero che con breve salita ci riporta al passo degli Acquiputoli e alle auto.

